
mercoledì 24 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
martedì 16 dicembre 2008
sabato 8 novembre 2008
domenica 2 novembre 2008
ABC
lunedì 20 ottobre 2008
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domenica 19 ottobre 2008
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venerdì 17 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
mercoledì 8 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
domenica 28 settembre 2008
lunedì 15 settembre 2008
venerdì 12 settembre 2008
lunedì 1 settembre 2008
IL FANTASTICO MONDO DELLE FAVOLE!
lunedì 18 agosto 2008
venerdì 15 agosto 2008
martedì 1 luglio 2008
lunedì 23 giugno 2008
martedì 17 giugno 2008
lunedì 16 giugno 2008
W la "Lista del Sole"!
In 1979, Staller was presented as candidate to the Italian Parliament from the "Lista del Sole," Italy's first Green Party. In 1985, she switched to the Partito Radicale, campaigning against nuclear energy and NATO membership, for human rights, and against world hunger. She was elected to the Italian parliament in 1987, with 20,000 votes, representing the Lazio district of Rome. In that election, she received the second highest number of votes among Radical Party candidates--only party leader Marco Pannella received more--but she was not reelected at the end of her term. In 1991, Staller was among the founders of the political movement Partito dell'Amore, spearheaded by her friend and partner Moana Pozzi.
She continues to be active in politics, advocating a safe future without nuclear energy and with absolute sexual freedom, including the right to sex in prisons. She is against all forms of violence, the death penalty, and the use of animals for fur or scientific experimentation. She is for the decriminalisation of drugs, against censorship of any kind, in favour of sex education in schools, and for objective information about AIDS. She has proposed a tax on automobiles to reduce the damages of smog and fund the defence of nature.
In January 2002, she began exploring the possibility of campaigning in Hungary, where she was born, to represent Budapest's industrial Kőbánya district in the Hungarian parliament. But she failed to collect enough petition signatures for a non-partisan candidacy. In the same year, she ran in local elections in Monza, Italy, promising to convert a prominent building into a gambling casino, but she attracted few votes. In 2004, she announced that she would run for mayor of Milan in 2006 with a similar promise.
(fonte: Wikipedia)
venerdì 30 maggio 2008

in occasione del KUNSTENFESTIVALDESARTS (www.kfda.be) a Bruxelles, il locale Beurs ha ospitato una creazione diValentine Kempynck: "Céleste".
I tavoli del locale erano completamente ricoperti da enormi fogli bianchi e chiunque poteva disegnare sui fogli con delle matite legate a delle corde che pendevano dal soffitto.
C'era pure una ragazza (Céleste) che girava indossando un vestito (costume di scena ideato per gli spettacoli Proust cycle del teatro ROTheater) fatto completamente di carta disegnata.
La performance é ispirata da Céleste Albaret, la serva di Proust, che non faceva altro che cambiare i fogli al suo padrone e portargli da mangiare.
Io sono stato felicissimo di contribuire con un disegno allucinante!
venerdì 9 maggio 2008
martedì 6 maggio 2008

"Dopo i successi di "Bolzaneto rendevouz" e "L'ultimo secondino di libertà"
il regista Adolfo Ronda insieme al già famoserrissimissimo sceneggiatore
Ciano Tico, hanno realizzato questa Fiction che si preannuncia essere l'ennesimo
filo d'erba (con una strisciatina di merda) nell'enorme panorama dell'intrattenimento
televisivo.
Le puntate della serie sono scoppiettanti e cariche di colpi di scena:
I personaggi, che rivestono diversi ranghi del corpo della Polizia di Stato,
attraversano fasi tragiche della propria vita privata, ma, sentendosi inadeguati
al ruolo che si sono scelti nella società, tentano il suicidio uno ad uno e tutti in maniera differente.
Il Ministero degli interni si è complimentato moltissimo con la troupe e con gli attori;
"è un esempio per tutti i giovani che vogliono intraprendere questa carriera" ha espresso,
commosso, il presidente Napolitano in seguito alla proiezione a porte chiuse che ha avuto luogo in un fatiscente cinema degli studi Rai di Cinecittà.
Particolare è la scelta delle morti autoindotte: gustosissima la puntata in cui il Maresciallo
Sciallone (magistrale nell'interpretazione l'attore Klaus Kinsky) tenta di uccidersi con un dizionario di lingua araba, oppure trucido quanto introspettivo il tentativo di suicidio del Capitano Coglio (interpretato da un'epocale Klaus Kinsky) ; cerca di togliersi la vita cercando il rimbalzo della pallottola su un estintore.
Si prefigura insomma un grande successo per questo format televisivo che farà cagare anche i telespettatori più stitici e farà divertire tutti, dai più sani ai malati terminali."